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Un racconto di Pino

 
Sono arrivato a Bassano nel settembre del 1979. Una volta risolti i problemi legati al trasloco uno dei primi pensieri è stato quello di sapere
se a Bassano ci fossero degli aeromodellisti. Ho telefonato a Vittorugo Chiodo, editore di Modellistica, e gli ho chiesto se avesse degli abbonati
di Bassano. La risposta è stata: Guido Loro e Silvio Sartori. Fortunatamente erano entrambi nell’elenco telefonico per cui non ho avuto problemi
a contattarli. Guido Loro aveva appena finito di costruire un veleggiatore in fibra di vetro per il quale aveva realizzato anche gli stampi.
Lo aveva battezzato “Hawk” e per comandarlo aveva utilizzato un radiocomando Akitline autocostruito.
Il modello e gli stampi sono in possesso del gruppo. Credo di non sbagliare dicendo che l’Hawk è stato il primo modello in vetroresina
costruito a Bassano. Silvio Sartori aveva alcuni motoalianti della Aviomodelli; alla mia richiesta di dove fosse
possibile far volare i modelli mi indicò un’area, di proprietà di un amico, a sinistra in alto della strada che congiunge Fellette a Romano Alto.
Ci andai più volte a far volare il mio Authion, un motoveleggiatore con ali a delta motorizzato G20/23 costruito Da disegno pubblicato su Modellistica.
Lui volava in un campo adiacente al Convento di San Fortunato di sua proprietà. A entrambi dissi che sarebbe stato opportuno conoscere gli appassionati della zona e così la voce cominciò a circolare e in poco tempo fui contattato da parecchie persone. Il problema di ritrovarsi per scambiarsi le idee
fu inizialmente risolto da Carlo Baggio che ci invitò più volte a casa sua a Rosà, ma quando il numero crebbe chiese e ottenne di poterci riunire
alla Biblioteca comunale di Rosà. Le riunioni si tenevano ogni giovedì sera e … continua ancora così. Anche il problema del campo di volo fu risolto
grazie a Carlo che ottenne per tutti il permesso di utilizzare un campo agricolo a Sant’Anna di Rosà. Successivamente, grazie a Sergio Papini,
allora sorvegliante del demanio fluviale del Brenta, si ottenne in comodato gratuito un’area sulla sinistra Brenta (stanamente privata)
dove fu anche realizzata una pista asfaltata. Stemmo li fino al 1991 quando un funzionario del comune di Tezze sul Brenta riuscì a cacciarci accampando diritti di proprietà dell’area per il comune. Sempre Sergio Papini trovò un’altra area, questa volta in destra Brenta in comune di Nove,
che il gruppo utilizza tuttora. Silvio conosceva vari aeromodellisti anche di fuori Bassano e così propose di organizzare un raduno
in Prato Santa Caterina. Ne parlò col Dr. D’Agrò, assessore allo sport del Comune di Bassano e così nell’ottobre del 1980 si tenne il primo
di una lunga serie di raduni aeromodellistici. A dicembre fu decisa la fondazione del gruppo al quale, dopo alcune discussioni, fu deciso di
assegnare il nome di: “Gruppo Aeromodellistico Francesco Baracca”.
Alla fine del 1981 il gruppo contava 39 soci. Il Gruppo continuò a crescere e nel 1988 arrivò a 109 soci. Nell’ottobre del 1981 in Prato Santa Caterina
si tenne la “Prima giornata del volatore della domenica” che ebbe un successo strepitoso di partecipazione e di pubblico. Si arrivò a 10 edizioni.
Nel 1985 si provvide a registrare lo Statuto presso un notaio e il Comune di Bassano, sempre grazie ad Dr. D’Agrò, ci assegno un locale
presso lo Stadio Mercante. Finalmente avevamo una sede fissa dove poter svolgere le nostre riunioni e vari corsi per ragazzi. Nel 1985 il gruppo aderiva al Coordinamento Aeromodellistico Triveneto. Nel 1989 ricevetti da Vittorugo Chiodo, editore di Modellistica, la proposta di poter svolgere a Bassano, nell’anno successivo, la festa per il 34° anniversario della rivista. Andai a Firenze assieme a Pierluigi Tumiati, direttore dell’Azienda di Promozione Turistica cittadina per concordare il programma. Il comune di Bassano e la Provincia di Vicenza assicurarono il loro sostegno e così la festa potette svolgersi
con un interessante programma turistico-gastronomico al quale parteciparono tantissimi amici da tutt’Italia. Dall’Inghilterrà arrivò Ron Moulton, editore di Aeromodeller, amico personale di Chiodo. Per la cerimonia e il pranzo della domenica Silvio Sartori mise a disposizione il Convento di San Fortunato.
Dopo 10 edizioni della “Giornata del volatore della domenica” aperte agli aeromodelli di tutti i tipi, fu necessario rinunciare ai radiocomandi a causa
della crescita degli alberi delimitanti il campo sportivo del Prato Santa Caterina e iniziò una serie di raduni limitati ai modelli in volo vincolato
che andò avanti fino a quando il Comune di Bassano iniziò a chiedere al gruppo un rimborso spese di
750 euro per lo sfalcio dell’erba del campo di calcio e il nolo delle transenne.
Inutile dire che non accettammo ed iniziammo ad organizzare i raduni nel nostro campo a Nove.

100 Anni di Sport a Bassano

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